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Pensioni e reversibilità

Se non vi sono eredi aventi diritto la pensione di reversibilità non è necessario restituire il libretto all’I.N.P.S.; se c’è un accredito automatco in banca della pensione, è bene andare a bloccarlo onde evitare di dover restituire successivamente gli importi percepiti dopo il decesso. Se il coniuge del defunto è ancora in vita deve fare domanda per la pensione di reversibilità su apposito modulo. E’ bene rivolgersi ad un patronato ove, caso per caso, daranno istruzioni di come procedere. Il libretto di pensioni di guerra dev’essere restituito al Comune di residenza. Alcuni Enti Pensionistici esteri rimborsano una parte delle spese funerarie.

Pensione di reversibilità

Aventi diritto

  • coniuge anche divorziato se titolare di assegno di mantenimento;
  • figli minori studenti o inabili;
  • genitori ultra 65enni a carico del defunto e non titolari di pensione diretta (esclusa sociale).

Nel caso in cui la persona deceduta è vedova o non coniugata, gli eredi (figli, fratelli, nipoti) hanno diritto ai ratei della tredicesima (in questo caso il libretto va restituito all’INPS con la richiesta dei ratei)

Requisisti per il diritto

Il defunto sia titolare di pensione, oppure alla data di decesso abbia i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o inabilità.

Misurazione della pensione

60% al coniuge e 20% a ciascun figlio in presenza del coniuge; 40% a ciascun figlio, in mancanza del coniuge e 15% a ciascun genitore, fratello. La pensione non può essere inferiore al 60% e superiore al 100% di quella liquadata o spettante al deceduto.

Decorrenza della pensione

Dal 1° giorno del mese successivo alla data del decesso.

Cessazione del diritto

Per il coniuge, in caso di matrimonio (liquidazione doppia annualità) per i figli nominabili:

  • al compimento dei 18 anni;
  • al compimento dei 21 anni, se studente di scuola media superiore;
  • al compimento dei 26 anni, se studente universitario.

Per figli inabili:

  • senza limiti di età.

Documenti da allegare alla richiesta

  • Domanda su apposito modulo sottoscritta dal richiedente;
  • Stato di famiglia storico;
  • Libretto di pensione del defunto e del coniuge;
  • Codice Fiscale del defunto, del coniuge e detrazioni fiscali;
  • Certificato di matrimonio;
  • Modello 740 o CUD (dichiarazione dei redditi);
  • Eventuale delega sindacale o mandato di assistenza di un patronato;

In caso di richieste di quote per figli maggiorenni:

  • Certificato di frequenza scolastica (se studente)
  • Atto notorio attenstante la convivenza a carico del defunto.

In caso di richiesta da parte dei genitori, fratello/sorella:

  • Atto notorio di convivenza;
  • Certificato d’inabilità;
  • Mod. RED/ANF.

N.B. tutti i documenti vanno compilati in carta semplice uso INPS.

Assegno d'accompagnamento

Aventi diritto

l’assegno d’accompagnamento è strettamente personale e riferito solo al soggetto invalido. Nel caso quindi, di decesso di quest’ultimo, vengono a mancare le condizioni per la sua erogazione, che essendo di dodici mensilità, non ha possibilità di conteggio e d’erogazione, dei ratei di tredicesima agli eredi.

Cessazione del diritto

Dal giorno di decesso del destinatario.

Documenti da produrre

  • Certificato di morte.

Pensione di invalidità civile

Aventi diritto

non esiste la possibilità di reversibilità di questo tipo di pensione. Gli eredi possono solamente presentare la domanda per ottenere i ratei di tredicesima.

Cessazione del diritto

Al giorno di decesso del destinatario.

Documenti da allegare per la richiesta

  • Domanda per i ratei di tredicesima.
  • Certificato di morte.

Libretti di risparmio al portatore

Chi è in possesso del libretto può riscuotere il saldo in qualsiasi momento.
Conto corrente nominativo, con nome del defunto: il saldo si ritira solo per successione.
Conto corrente con firma congiunta di due persone e un’intestatario muore: il saldo si ritira solo per successione.
Conto corrente con firma disgiunta di due persone e un’intestatario muore: il saldo si ritira solo per successione, è però possibile per l’altra persona, prima della morte, fare un prelievo.

Nel caso che gli eredi non abbiano l’obbligo di fare la successione la Banca per liquidare il saldo necessità normalmente dei seguenti documenti:

  • certificato di morte (il più delle volte è sufficiente questo);
  • atto notorio con il quale si identificano gli eredi del defunto;
  • copia del modello 740 presentato all’Ufficio Imposte.